Un sogno a occhi aperti, nel cuore di Roma

Un sogno a occhi aperti, nel cuore di Roma

Un sogno a occhi aperti, nel cuore di Roma

Roma è la città degli echi, la città delle illusioni, e la città del desiderio Giotto

Splendido edificio del Seicento a due passi dal Colosseo, Palazzo Manfredi si trova nel cuore della Roma imperiale. Proprio ai suoi piedi si possono ammirare i resti del Ludus Magnus, la palestra dove si allenavano i gladiatori prima di combattere nell’anfiteatro: uno scenario così vivido che, dopo più di duemila anni, sembra ancora di sentirli incrociare le spade e incitarsi alla lotta.

L’edificio originario fu ideato agli inizi del XVII secolo per la Famiglia Evangelisti da Giovanni Battista Mola, architetto attivo tra Cinquecento e Seicento il cui stile si distingue per una felice commistione tra stilemi classici ed elementi manieristi. Come ricordano due lapidi presenti sulla facciata, il palazzo venne in seguito ceduto alla Venerabile Confraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini e dei Convalescenti e nel XVIII secolo venne completamente ristrutturato per diventare il casino di caccia della nobile famiglia Guidi.

Roma è la città degli echi, la città delle illusioni, e la città del desiderio Giotto

Splendido edificio del Seicento a due passi dal Colosseo, Palazzo Manfredi si trova nel cuore della Roma imperiale. Proprio ai suoi piedi si possono ammirare i resti del Ludus Magnus, la palestra dove si allenavano i gladiatori prima di combattere nell’anfiteatro: uno scenario così vivido che, dopo più di duemila anni, sembra ancora di sentirli incrociare le spade e incitarsi alla lotta.

L’edificio originario fu ideato agli inizi del XVII secolo per la Famiglia Evangelisti da Giovanni Battista Mola, architetto attivo tra Cinquecento e Seicento il cui stile si distingue per una felice commistione tra stilemi classici ed elementi manieristi. Come ricordano due lapidi presenti sulla facciata, il palazzo venne in seguito ceduto alla Venerabile Confraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini e dei Convalescenti e nel XVIII secolo venne completamente ristrutturato per diventare il casino di caccia della nobile famiglia Guidi.

Nel 2002 il palazzo è stato acquistato dal Conte Goffredo Manfredi, tra i più noti imprenditori e costruttori italiani e una delle personalità più in vista della Roma del Novecento. Insieme alla moglie, la Contessa Enrica – discendente da una parte dall’antica casa imperiale russa e dall’altra dal poeta romantico inglese Percy Bysshe Shelley – il Conte Manfredi ha sempre coniugato l’attivismo imprenditoriale con l’amore per l’arte e la bellezza, testimoniato dall’eleganza delle dimore in cui amava accogliere e intrattenere il jet-set.

A memoria dello storico lignaggio della famiglia Manfredi, sulla facciata dell’altana – la loggetta posta nella parte più elevata dell’edificio – è ancora presente un’epigrafe con la celebre massima di Cicerone Virtute duce, comite fortuna (con la virtù come guida e la fortuna come compagna).

Trasformare Palazzo Manfredi in un hotel che accogliesse gli ospiti con il distintivo stile di vita della famiglia è stata l’iniziativa imprenditoriale con cui il Conte ha voluto lasciare il proprio segno nella Roma più storica.

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